martedì, 30 giugno 2009

   O l'una o l'altra:
"L'allienamento dell'operaio"
"La sua aglienazione"

   Eh?
"Nella catena di montaggio la comunicazione viene usata come lubrificante fra l'operaio e la macchina in maniera unidirezionale."

   Uno di questi:
"La seconda rivoluzione industriale rese possibile la nascita di nuovi metodi di lavoro. Taylor era uno di questi."

   Non gliene frega niente a nessuno:
"L'amore deve essere libero: non importa cosa pensano gli altri, non importa cosa pensa lui, non importa cosa pensi tu."

   L'amore ai tempi della matura:
"Il soggetto dell'amore esiste fin dai tempi della creazione. Il principale istitutore dell'amore fu Dio, il quale costituì la donna come complemento dell'uomo."

   Sottosviluppati:
   "Ogni paese è sviluppato a modo suo"
   "Per sottosviluppo si intende tutti i paesi del terzo mondo. I principali indicatori dello sviluppo sono l'Onu, l'Unesco e il Pil."

   Giove nella seconda casa:
   "L'indicatore Isu aiuta a calcolare la vita alla nascita."

   The show must go on:
   "In America latina gli indigeni sono dei veri spettacoli viventi."

   In tour:
   "Come zone che comprendono il bacino del Mar Mediterraneo si possono visitare il Marocco, la Tunisia e l'Egitto. Tutti hanno un clima caldo. Inoltre si possono visitare le città islamiche con capitale La Mecca"
   "L'Egitto è uno dei grandi continenti molto importanti turisticamente: vi si possono visitare le Piramidi, la meravigliosa e antica Sfinge e un cairo nella capitale."

   Veniteci a trovare:
   "La seconda notte si pernotterà in un hotel a 20 km dal Mar Mediterraneo"

Mitilene è passata di qui alle 20:55


sabato, 27 giugno 2009

   Fu amore a prima vista, lì alla Fiera del Libro; in bellamostra su un tavolino a destra dello stand Isbn, con le altre copie (coppie di copie) ammonticchiate per terra.
   Due volumetti di duemila pagine l'uno, di forma compatta, copertina in cartoncino spesso e dorso in finta pelle, con la loro custodietta bianca.
   C'è perfino il nastrino segnapagina: somigliano ai Meridiani, ma sono L'Antimeridiano.
   Ho girato intorno parecchie volte, ho soppesato i volumi, ho leggiucchiato le pagine sottili sottili, ho provato il piacere tutto fisico di tenere i mano questi tometti accattivanti e alla fine ho ceduto: li ho acquistati entrambi, settanta euro, sconto fiera.
   Io, che non conoscevo Bianciardi, fino a qualche giorno fa ero una lettrice piuttosto ignorante.


   "Ma ci sarebbe da dire anche, potendo, della pinacoteca, dove si conserva un famosissimo Cristo, grosso e grigio, coi piedoni in avanti, e morto, morto senza speranza di resurrezione."
         (L. Bianciardi, L'Antimeridiano - vol. I - Ed. Isbn, pag. 569)

Mitilene è passata di qui alle 18:32


sabato, 27 giugno 2009

   Serie Inferno:
"Non capisco che vuol dire la frase di Dante"
"Aspetta, ragiona: qual è il soggetto?"
"L'amor."
"Bene, e che fa?"
"S'apprende."
"Brava, e a cosa si apprende?"
"Al ratto!"

"Prof, ma lei che insegna?"
"Insegno psicologia."
"Ma come, non è una prof di lettere?"
"No, non sono io la prof di lettere"
"Ma lei ieri sapeva Dante!"

   Chi cita cosa:
"Ma l'amore può anche condurre ad una morte, come cita Dante in Inferno."
"L'amore può trasformarsi in una croce se non è corrisposto, come dice Catullo in Della Corte"

   Make love, not war:
"Gozzano esprime nella poesia che l'amore è più forte della guerra e di ogni conquista cittadina."

   Queste le ho sbirciate dai temi; lunedì pomeriggio iniziamo a contare morti e feriti.

    PS: le tracce qui.

Mitilene è passata di qui alle 10:11


venerdì, 26 giugno 2009

   Michael Jackson non è morto, sta solo cambiando nuovamente forma.

   PS: la battuta che avrei voluto pensare io per prima, in realtà, era questa.

Mitilene è passata di qui alle 21:37


mercoledì, 24 giugno 2009

   Una panoramica da yahoo answer: domani avrò a che fare con gente del genere.

   Meglio prendersi il tempo necessario:
   "In poche parole cos'è il NAZIONALISMO???velociiii?"
   "significa la stima per se stessi (nel caso di storia stima per il proprio paese o nazioene)"

   A domanda cretina:
   "Ma se sce il tema su obama?cosa gli posso scrivere?non c'è quasi nnt su internet"
   "che jella, consegnare in bianco un compito sul primo presidente nero..."

   Giusto una cosa breve:
   "chi mi aiuta a fare un saggio breve sulla crisi economica dal 1929 al 2009? è urgentissimo!!! vi prego!!!"

   A domanda cretina -2-:
   "Questa notte possono uscire le prove della prima prova dell'esame di stato?di solito escono prima che inizia l'esame??"
   "dove dovrebbero andare? A prendersi un aperitivo? Boh, forse...Speriamo che poi però ritornino in tempo per domani mattina"

   Seh, buonasera:
   Qual è il sito più affidabile dove posso trovare le tracce degli esami di domani mattina?

   Strano modo di affrontarli:
   "Qualcuno ha qualche foto di uova strapazzate e patatine fritte?è importantante per favore mi serve per gli esami!!!!"

   In effetti:
   "Titolo per una tesina sull'angoscia?mi dite qualche frase angosciante per la mia tesina? 10 punti al migliore, vi prego aiutatemi :((("
   "sarai bocciato"

Mitilene è passata di qui alle 20:44


sabato, 20 giugno 2009

   Ci son cose che danno la misura del tempo: ieri per esempio non abbiamo scrutinano alcuni alunni di quarta sulla base dell'Articolo 15 del Regio Decreto del 4 Maggio del 1925.

Mitilene è passata di qui alle 09:19


domenica, 14 giugno 2009

   E' inquisito da magistrature di diverse nazioni, si è fabbricato leggi ad personam per sé e il suo impero economico, ha nascosto mafiosi in casa e adesso vien fuori che si circonda allegramente di giovani ninfette minorenni.
   "Manca solo che dicano che sono gay", commenta scherzando coi fotografi.

Mitilene è passata di qui alle 15:48

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giovedì, 11 giugno 2009

L' anno scolastico 2008/09 è finito!

Mitilene è passata di qui alle 18:44


lunedì, 08 giugno 2009

   Alle soglie dei sei anni, Matisse Antonio Mirabile I° detto Il Bellacoda oggi ha ucciso il suo primo uccellino, infierendo con violenza sul mio piccolo mondo tenerino e sofficioso.
   Nel mio piccolo mondo tenerino e sofficioso, giusto perchè si sappia, gli animali commestibili nascono già a fettine dentro le vaschette di polistirolo, mentre gli animali da compagnia sono pelouchosi e mangiano solo cibi finti a forma di crocchi e dadini.
   Al posto di tutto questo, adesso invece c'è una macchia di sangue di passerotto sulla tenda.
   E un feroce quadrupede assai compiaciuto che comincia ad inutuire l'esistenza di una vita oltre me che gli apro le scatolette.

Mitilene è passata di qui alle 17:00


venerdì, 22 maggio 2009

   Rispetto ai neonati sto sviluppando sintomi psicotici, ormai è evidente.
   Oggi dopo l'intervallo ho trovato dolcetti e salatini in sala docenti; l'evento di per sè non è inusuale, trattandosi di una scuola alberghiera a volte avanzano porzioni di compiti in classe da offrire ai colleghi, ma ovviamente i manicaretti dei nostri alunni non sono avvolti nella carta della pasticceria e questi invece lo erano.
   Quindi mi sono chiesta cosa si stava festeggiando, mentre mordevo una focaccia bianca. Ho ancora preso un pezzo di pizza e diversi dolcetti prima di rendermi conto che c'era una culla, con tanto di neonato dentro, poggiata sul tavolo.
   Proprio accanto ai vassoi, per altro.
   Con la neomamma orgogliosa che mostrava in giro la creatura e guardava alla mia indifferenza con un certo disappunto.
   Allucinazione negativa si chiama; e dovrebbe essere piuttosto preoccupante.

Mitilene è passata di qui alle 18:38


mercoledì, 20 maggio 2009

   A più B non si può fare: ce lo hanno insegnato alle elementari, ricordate? Pere e mele, carote e patate non si possono sommare insieme; e poi daccapo in prima liceo quando abbiamo iniziato a studiare algebra. Lo sanno tutti.
   Lo sa pure Mariastella, infatti nel Decreto Ministeriale n.5 del 16 gennaio 2009 precisa che: "La valutazione del comportamento degli studenti nella scuola secondaria di primo grado e nella scuola secondaria di secondo grado è espressa in decimi".
   Solo che per esprimerla non abbiamo tutti e dieci i numeri, ma solo dal cinque in su; e il cinque in condotta è per chi commette gravi reati.
   Chi non commette reati gravi, si becca il sei; ma questo sei non ha lo stesso significato della sufficienza nelle materie (dove il ragazzo può prendere cinque, quattro o anche tre, perfino due o uno), a meno che non si voglia affermare che  non commetere “reati che violino la dignità e il rispetto della persona umana (ad es. violenza privata, minaccia, percosse, ingiurie, reati di natura sessuale etc.)" o non aver intenzione di determinare "una concreta situazione di pericolo per l’incolumità delle persone (ad es. incendio o allagamento)"  sia il minimo richiesto ad uno studente che, per il resto, può continuare a disturbare in una infinità di modi creativi e non violenti.
   Però questo sei "concorre, unitamente alla valutazione degli apprendimenti, alla valutazione complessiva dello studente", insomma fa media.
   Vale a dire che se il ragazzo in questione ha la sufficienza in tutte le materie, il sei in condotta non gli cambia nulla. Se ha una media inferiore, un sei (che non è un bel voto) gliela alza perfino: di una piccolissima frazione di punto, ma alza.
   Non parliamo del sette, pensato per chi non rogna ma si limita ad arrivare costantemente in ritardo, accumulare assenze strategiche, non rispettare le scadenze e parlottare un po' col vicino: indice di un comportamento non proprio esemplare, il sette in condotta contribuisce a far levitare la media dei voti un po' più del precedente sei.
   L'otto ha poteri taumaturgici: se il ragazzotto sveglio capisce che gli conviene star zitto, trovare un buon nascondiglio dentro la routine scolastica e non dare troppo nell'occhio, pur collezionando la sufficienza stentata in tutte le materie e un quattro in matematica, può contare sul magico otto in condotta che pareggia la situazione, bilancia il quattro e garantisce la media del sei. 
   E l'insegnante di matematica che gli ha messo quattro deve, per decreto ministeriale, sommare insieme voti veramente in decimi con voti in decimi per finta e apporre la sua firma, ingoiando tutti insieme patate e carote, mele e pere in un unico e amaro boccone.
   Alla salute di Mariastella.

Mitilene è passata di qui alle 19:39

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giovedì, 14 maggio 2009

   Io sono una timidona, infondo, però in mezzo ai libri sono a mio agio. Ci sono cresciuta, io, in mezzo ai libri, sono il mio mestiere e il mio hobby; insomma, dentro al Salone del Libro io divento un'altra.
   Tanto per dire, non mi lascio rifilare pacchi da venditori furbi: tra i piccoli editori riconosco ad occhio quelli interessanti, sono quei piccoli dettagli di stile e tipografici che ogni esperto lettore sa. E agli altri dico di no con convinzione, se insistono dico pure cosa penso senza sensi di colpa; col fruttivendolo, per capirsi, non ci riuscirei.
   Per farla breve, adesso che sono appena tornata dal Salone e vi ho sciorinato le mie credenziali, mi metto qui e vi elargisco una serie di consigli gratuiti, buoni per editori e lettori.
   Contenti, sì? Cominciamo!
    1. VIETATO: gli adolescenti, si sa, sono fastidiosi. Camminano in mandra, ridacchiano, strillucchiano e soprattutto non sono interessati ai libri. Comprano quadernini, pennine, gadgetini, ma dei libri non gliene frega niente:  li odiano quando si impone loro di leggerli e assai francamente dichiarano di non capire perchè si debba perdere tempo a leggerli se nessuno te lo impone. So quel che dico, sono un'insegnante.
    E dunque, che si creino zone per lettori adulti vietate agli adolescenti; oppure zone per lettori adolescenti vietate agli adulti, che è la stessa cosa, e ci si mettano dentro i ragazzini che fanno capannello fra le corsie ed occupano gli spazi davanti agli scaffali, leggendo ad alta voce le imprese di Chuck Norris, tutte quante, per una ventina di minuti buoni, prima di accerchiare tutti insieme la cassa accompagnando l'unica del gruppo che acquista un libro: di solito una scemenza con la copertina rosa, cuoricini sparsi, una ragazzotta figa stampata sopra e un titolo cretino.
   2. SILENZIO: ve l'ha mai detto nessuno che le biblioteche sono un posto silenziosissimo? Non puoi leggere mentre qualcuno ti parla, è ovvio. Ed è ovvio che per decidere se acquistare un libro o meno, tu voglia leggerne almeno qualche pagina. E' così che funziona coi libri: non li compri solo perchè la copertina è graziosa e gli standisti sono affascinanti. Cioè, magari sì, con gli adolescenti di cui sopra è così che vanno le cose; ma quando un lettore adulto lascia scorrere lo sguardo sul vostro stand, prende un tomo, lo soppesa, lo sfoglia e si sofferma su qualche frase, in quel momento lì voi non dovete mai -ho detto mai- avvicinarvi e dirgli che se ve lo compra gli fate lo sconto fiera e gli date un quadernetto, due penne e un catalogo in omaggio.
      La prima cosa che il lettore pensa è che state cercando di distrarlo, che volete a tutti i costi evitare che venga a conoscenza del contenuto del libro. Che poi, potreste anche avere le vostre buone ragioni per farlo, ma il lettore se ne accorge.
   3. OFFERTE SPECIALI: non fatevi fregare. All'interno del Salone trovate perfino le librerie di seconda mano con titoli interessanti, volumi ancora confezionati a prezzi scontati. Io ho ampliato così la mia collezione di Meridiani.
   4. VENDITORI D'ASSALTO: è come giocare a Doom, i corridoi sono pieni di nemici. Non hanno sembianze mostruose, ma li riconosci lo stesso al primo sguardo: le fanciulle sono in minigonna, i maschietti in giacca e cravatta da venditore. Il loro scopo è di agguantarti al passaggio e convincerti a sottoscrivere un contratto rognoso con gente che ti spedirà a casa finchè campi il libro selezione del mese, a meno che tu non voglia acquistare quattordici titoli di tua scelta. La tecnica è usuale: iniziano con il chiedere quanti libri compri all'anno. Io so dove il mio venditore personale vuole arrivare e gli mostro con aria eloquente il trolley pieno dei libri che ho acquistato fino a quel momento. Lui non associa: pensa che io stia mostrando la valigia per indicare che non sono del luogo e mi dice che non ha importanza e che tutti i libri che desidero mi arriveranno comodamente a domicilio, basta una firma qui per tesserarsi. Poi ti mostrano il loro vasto catalogo -abbiamo un catologo vasto, ti dicono- e ti chiedono qual è l'ultimo libro che hai letto o stai leggendo.
   Attenti, non si fermeranno di fronte a nulla quindi ponderate bene le risposte. Citare un autore di nicchia, semisconosciuto ai più non vi servirà a nulla: diranno che ne hanno sentito parlare, vi faranno i complimenti per i vostri gusti ricercati e poi ostenderanno sotto il naso il loro vasto catalogo in cui l'autore di cui sopra non figura, ma ce ne sono un mucchio di altri che si vendono benissimo.
   Io, dopo un paio di esperienze, ho imparato a buttar lì un: "Oh, ma di certo non lo conosce: sto leggendo l'Analisi del dubbio di John Fisher!"
   Non appena diranno che invece sì, di nome è assai famoso, rispondo con gran serenità d'animo che è impossibile perchè non esiste, me lo sono appena inventato per metterli alla prova. In genere capiscono in fretta che non è aria e passano al prossimo. 
   5. USCITA DAL RETRO: sulle cancellate trovate il divieto d'accesso, e una grossa freccia che indica l'uscita alle spalle dell'edificio. E' un giro largo, che vi costringe a fare parecchia strada in più rispetto all'ingresso comodo sul corso, ma ne vale la pena. Il lato del corso è pieno, ma pieno, di venditori senegalesi di libri senegalesi.
   Tranquilli, se non perdete il vostro sangue freddo potete farcela; potete anche acquistare un paio dei libri che vi propongono (le ricette africane, le fiabe e alcune storie sono interessanti), ma se non state attenti vi rifileranno l'intera produzione. Per esempio così:
   "Brava, tu sostieni la cultura! Io vengo dall'Africa, ti voglio far conoscere mio paese!"
   "Sì, cercavo giusto un libro di ricette", rispondo io che voglio sinceramente comprare qualcosa.
   "Ecco ricette, ma prendi anche questo: fiabe africane molto belle" e me lo appoggia sul primo. Io do uno sguardo e penso, ma sì, perchè no, le fiabe son carine e posso regalarlo ai bimbi degli amici a Natale.
   "Guarda questa, è antologia di bei racconti. E questo è reportage di viaggio a Dakar", e me li consegna.
   "Va bene, sì, grazie, va bene così; quanto ti devo?"
   "Fai tu", risponde lui: "Anche ti do questo contro razzismo perchè sei simpatica!"
   Io ho solo cinquanta euro intere, lui chiama un suo collega perchè mi dia il resto. Anche il collega è tanto contento che io sostenga la cultura; da dieci euro all'amico che li consegna a me (che pensavo di spendere di meno) e aumenta la mia pila con un altro libro sul Burkina: "Tu sei brava, ti do anche questi racconti da Capo Verde e questo che parla dell'incontro fra due culture."
   Insomma, si è abilmente ripreso il suo resto e altri cinque euro. 
   Ho dovuto dir di no agli altri due che mi hanno fermata a turno: no, proprio no, assolutamente no, mi dispiace ma non posso, guardate ho già le braccia piene di libri, ho speso un mucchio di soldi, davvero.
   "Va bene, va bene: tu sei brava, ciao!" mi sorride l'ultimo. 
   E io ho il sospetto che brava nella loro lingua significhi un po' badola, perchè io coi venditori di libri italiani so come trattare.
   Perdinci!

   PS: ho visto Ascanio Celestini a due passi da me, ma non avevo nulla di suo da fargli autografare.

Mitilene è passata di qui alle 21:52


martedì, 12 maggio 2009

  
  Oggi all'Ipercoop ho incontrato la reincarnazione di mia ziaTeresa: una Dionea trappola rossa
   Ho deciso che la sistemerò in soggiorno ad ammazzare le mosche; son piccole cose, ma ti fanno tornare la voglia di raccontare.

Mitilene è passata di qui alle 18:52


martedì, 21 aprile 2009

   Per quanto ne sappiamo, Cristo vestiva una povera tunica, digiunava nel deserto, lavava i piedi ai suoi apostoli e non si faceva leccare le scarpine di Prada dai politici di turno.

Mitilene è passata di qui alle 22:37


martedì, 21 aprile 2009

   Novantasei anni, un quarto d'ora di cyclette al mattino, una passione per la matematica e tanta curiosità intellettuale: apprendo con ritardo e tristezza che il blogger più anziano e tenero d'Italia si è connesso all'Eterno Provider.
   Pace.

Mitilene è passata di qui alle 19:43


sabato, 04 aprile 2009

  Considerate, prego, i seguenti testi:
   A) "Garibaldi Giuseppe ha conquistato l'Italia / aveva un esercito di mille uomini e fu ferito ad una gamba / c'è anche una canzone su di lui"
   B) "Tutto è un miracolo, anche i pidocchi / anche i pidocchi papampam / sai che i dinosauri mangiavano gli uomini come noccioline? papampam / Poi un meteorite li ha eliminati /siamo stati fortunati, miracolati"
   Uno dei due è di una mia alunna diversabile di quarta superiore, l'altro è di un noto cantautore positivamente recensito dalla Brigata Lolli.     
   Potevo forse conservare qualche dubbio circa Vecchioni e De Gregori, perchè beh, c'è il peso di una tradizione autorale dietro che, insomma. Magari, ho pensato, sono io che non riesco a cogliere la grandezza nell'evoluzione dello stile, che a me pare involuto anzichenò; in fondo, sono mica un critico musicale, io.
   Stavolta, però, è dura anche solo ipotizzare lontanamente di avere torto: attribuire le qualità del distacco e della generosità infantile a testi del genere, proprio non ce la faccio.
   Sostenere che questa semina le stesse inquietudini di quest'altra; no, veramente no.
   E' la fine, è la resa: è la stessa differenza che c'è fra un Jackson Pollock e la parete di casa mia imbiancata male, se la chiedi al ministro Bondi.

Mitilene è passata di qui alle 20:56


mercoledì, 18 marzo 2009

   E si capisce, vuol tenerli tutti per sé.
   Del resto, nemmeno io condividerei una persona omosessuale; in particolare con 'sta tipa qui.

Mitilene è passata di qui alle 17:57

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venerdì, 13 marzo 2009

   Io appenderei a testa in giù gli aspiranti duci sulla pubblica piazza, prima che possano fare (altre) cose inimaginabili.
   Si intende; sto solo portando in rete l'opinione dei cittadini amanti della democrazia.


   "E fu così che diventò civile / la scimmia del mio cortile"

Mitilene è passata di qui alle 16:17


mercoledì, 11 marzo 2009

   Magari prima o poi vengono a sequestrare anche qui: ma sia chiaro che a me è passata la voglia di aggiornare il blog molto prima di questo.

Mitilene è passata di qui alle 14:36



lunedì, 23 febbraio 2009

   «Chiasso, baccano. Nessuna attenzione durante le lezioni. Sistematicamente finiva con un richiamo, l’intervento del preside o una nota sul registro. Ma giuro. Nessuna cattiveria. Mai. Roba che si fa quando le lezioni sono noiose e il prof non ci sa fare».
    E poi, alla fine, anche metterne sotto un paio: cinque giorni di progosi per escoriazioni alle gambe, mica ucciderli, niente cattiveria.
     Guarda tu se proprio io devo prendere le parti di un collega di religione; ma pure loro, dico, scegliere in massa l'ora alternativa, no?

Mitilene è passata di qui alle 13:23

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venerdì, 20 febbraio 2009

   Due dei loro per oguno dei nostri; e il lavoro sporco lo fa un emissario della Curia vescovile.

Mitilene è passata di qui alle 18:16


mercoledì, 18 febbraio 2009

   Non che non ci siano cose da raccontare, è solo che non ne ho più tanta voglia.
   Ci si rivede, prima o poi.

Mitilene è passata di qui alle 21:55


giovedì, 12 febbraio 2009

   Gli impiegati della Unicredit di Torino vedono due noti politici fare irruzione in banca e rubare i soldi dei risparmiatori. 
   Nulla di nuovo, insomma.

Mitilene è passata di qui alle 20:30


martedì, 10 febbraio 2009

   "Per l'ennesima volta invito a leggere la sentenza della Corte di Cassazione dell'ottobre 2007, la decisione centrale per il caso Englaro, che mostra rigorosamente come il diritto al rifiuto di cure, anche per il futuro, sia solidamente fondato su norme costituzionali, su convenzioni internazionali ratificate dall'Italia, su articoli della legge sul servizio sanitario (e del codice civile, come quelli sull'amministrazione di sostegno per gli incapaci).
   Siamo di fronte a un "pieno" di diritto, che si vuole "svuotare" con una mossa restauratrice, invece di integrarlo con poche, semplici norme che rendano più agevole e sicuro l'esercizio di un diritto che, lo ripeto, già esiste, non è un'inaccettabile creazione giurisprudenziale."

Mitilene è passata di qui alle 07:48


lunedì, 09 febbraio 2009

   E poi dicono che c'è la crisi delle vocazioni...

Mitilene è passata di qui alle 15:43


domenica, 08 febbraio 2009

   «Con i poteri che ha ora il presidente del Consiglio e in più con l’ipotesi di una prassi che fa intervenire il capo dello Stato addirittura prima che si prendano decisioni la situazione è veramente una situazione che fa ridere».
   Il Presidente del Consiglio non può catafottersene della Costituzione, le ha giurato fedeltà; e il Presidente della Repubblica, in quanto garante della Carta, interviene prima che si prendano decisioni incostituzionali. Una situazione improponibile; fardelli vecchi e odor di muffa.
   «La Carta è una legge fatta molti anni fa sotto l’influenza della fine di una dittatura e con la presenza al tavolo di forze ideologizzate».
   Adesso che di tempo ne è passato, siamo pronti per una dittatura nuova, scattante, moderna. 
   Dimentichiamoci della vecchia Costituzione, tanto più che se riescono a farla fuori vuol dire che non funzionava abbastanza bene da evitarci un nuovo regime, quindi niente rimpianti.
   Ricordiamoci però che la nostra vecchia Costituzione somiglia a quella dei comunisti russi che mangiano i bambini: è il nuovo concetto mediatico del giorno da mandare a memoria. 

Mitilene è passata di qui alle 08:54


mercoledì, 04 febbraio 2009

   Adesso ce lo spiega lui, che cos'è la moralità.

Mitilene è passata di qui alle 19:01


domenica, 01 febbraio 2009

   No, non le leggende metropolitane sul traffico di organi a cui Maroni fa finta di credere.
   Sono preoccupata per il traffico quello vero: io ho una Yaris del 2007.

Mitilene è passata di qui alle 10:25


domenica, 01 febbraio 2009

   A quanto pare tutti i siti che abbiamo cercato ieri su Google non sono infestati da malware; oppure alcuni sì, ma tanto non potevi sapere quali esattamente, come fino all'altro ieri.
   Se poi volevi visitarli nonostante l'avvertimento di Google, potevi farlo a tuo rischio e pericolo, cioè come sempre: solo che invece di accedere con un clic, dovevi prima passare dalla pagina allarmistica, copincollare l'indirizzo e prenderti tutte le ansie e i sudori freddi.
   Io, per dire, ho sostituito Google con Altavista come motore di ricerca predefinito.
   E' carino Altavista: ho trovato un sacco di pagine utili che mi erano sfuggite perchè Google non le indicizza fra le prime due schermate. Credo che lo terrò anche adesso che Google, probabilmente a seguito del calo di accessi e delle minacce legali di chi ha registrato un danno di immagine, non desidera più che i suoi utenti si sentano tranquilli.
   Sono malfidata, oppure a pensar male ci si coglie? Google parla di errore umano, una svista, una robetta da 40 minuti presto risolta. Fatto sta che se oggi proviamo a cercare siti di programmi crackati (notoramente pieni di spyware per allodole), non risulta alcun avviso. Ieri tutti, oggi nessuno.
   Strano modo di procedere.

Mitilene è passata di qui alle 10:01

 
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