mercoledì, 29 marzo 2006

«Buongiorno, sono Angelo. Come posso aiutarla?»
   «Buongiorno a lei. Chiamo per conto di mia Zietta, è arrivata su da voi nella notte fra sabato 25 e domenica 26…»
   «Sì, vedo. Classe 1905, 101 anni e un mese preciso»
   «Ecco, io credo che ci sia stato un errore…»
   «Impossibile. Noi non sbagliamo mai»
   «Tuttavia, Zietta dovrebbe essere ancora qui tra noi…»
   «Capisco; lei è sconvolta dal dolore, ma le assicuro che la data di scadenza è esatta»
   «Controlli meglio, per favore. Prima di addormentarsi ha detto solo che si sentiva un po’ stanca»
   «Se proprio insiste. Mi risulta che sua zia è stata in lista d’attesa altre volte, specialmente nell’estate del 2001. Può confermare?»
   «Sì, ricordo bene. Abbiamo provato a convincerla per giorni, ma non voleva ricoverarsi. Infine una mattina ha detto che si sentiva poco bene e noi abbiamo colto la palla al balzo. Ha chiesto che l’aiutassimo a far la doccia, ha controllato cosa mettevamo in valigia, ha preso il taxi ed è andata in clinica»
   «Proprio quella volta lì. Si ricorda anche cosa disse il medico?»
   «Ci mandò a chiamare subito dopo aver visto i valori del sangue. Con l’emoglobina a cinque si rischia il coma, ci disse; sua zia ha 3,5 e in teoria dovrebbe essere morta. In pratica, invece, è in camera che urla come un’aquila perché non le hanno ancora servito il pranzo»
   «Già, già. Le confesso che abbiamo avuto un attimo di incertezza, quella volta»
   «E non potrebbe essere che anche adesso…»
   «Nononò. Ho la pratica sotto gli occhi; non sono più previste proroghe, mi spiace. Ha tutta la mia compresione, mi creda»
   «No, guardi; lei non comprende affatto. Mia zia era immortale!»
   «Immortale? Suvvia, lei delira!»
   «Io deliro? Sto parlando con l’help desk del paradiso e lei mi sta rispondendo. Evidentemente non sono l’unica a delirare!»
   «Uh, ragionamento capzioso. Lei riesce a ribaltare la verità in modo sottile e preoccupante. È sicura di non essere della concorrenza
   «Ma figuriamoci! Io, per me, sono agnostica»
   «Davvero singolare, come situazione. Non trova?»
   «Beh, sì, insomma…»
   «Non si preoccupi; succede a tutti voi, in momenti come questi. Certo che doveva essere un tipo proprio speciale, sua zia»
   «Può scommetterci! Cioè, ammesso che voi scommettiate, intendo…»
   «Assolutamente no. Perché dovremmo scommettere? Noi siamo certi di tutto»
   «Uhm, già, ovvio. Bene, allora io la saluterei. Mi scusi ancora per il disturbo e…»
   «Di nulla, di nulla. Conservi caramente il ricordo di sua zia e non si preoccupi; starà benone qui da noi»
   «Grazie mille, e di nuovo buongiorno. Ah, mi permetta; già che ci siamo, vorrei farle ancora alcune domande se posso…» 
   «La messa è finita, andate in pace»
   «Rendiamo grazie a Dio», risponde la gente intorno a me.
   Raggiungo i parenti e usciamo sul sagrato, tutti compunti dietro il feretro.
  
Zietta n’est plus. Ma secondo me, fa solo finta.

Mitilene è passata di qui alle 19:19


venerdì, 24 marzo 2006

   I colleghi di economia aziendale detengono un sapere oscuro, che noi insegnanti di sostegno diplomati e laureati in tutt'altre discipline fatichiamo non poco a comprendere.
   A onor del vero, i colleghi di economia molto disponibili; da un paio di anni provano a spiegarci le basi della ragioneria, unendo i pezzi sparsi di lezione che seguiamo fra una classe e l'altra ed oggi, finalmente, hanno potuto apprezzare i risultati.
   Per dire, io sono riuscita a svolgere un esercizio di scritture contabili tutta da sola e mi è venuto bene.
   Ero talmente orgogliosa di me che sono andata dalla collega, sfregandomi le mani:
   "Visto? Adesso sì che ho capito come funziona la partita doppia! Quand'è che cominciamo con la tripla?"
   Da come è impalllidita ho dedotto che i contabili non hanno il senso dell'umorismo.

 

 

 

Mitilene è passata di qui alle 16:48


domenica, 19 marzo 2006

   La canzoncina dell'Udeur; che ricorda tanto quelle sigle à la Mazinga di quand'ero bambina.
   Son cose, come direbbe un blogger famoso.

   Update: "razzo missile", non "astromissile". Ero così giovane, allora!
   Ma cercando e frugando, ho trovato questa antenata che mi pare assai più simile. La sigla del buon vecchio Ken il Guerriero; musica rockeggiante (ma un canto da chiesa non era più indicato per l'Udeur?), atmosfera postatomica di mondo in rovina e avvento del salvatore. C'è tutto.
   "Nonostante ciò, la razza umana era sopravvissuta".

Mitilene è passata di qui alle 10:04


sabato, 18 marzo 2006

   Stavo riordinando i miei cd e mi è tornato fra le mani un vecchio album di De Gregori, ancora confezionato.
   L'avevo già in vinile, ma è andato perso in traslochi burrascosi; l'ho ricomprato solo per averlo e poi non l'ho più ascoltato.
   Oggi l'ho aperto e riascoltato, sull'onda di un altro suo cd, Amore nel pomeriggio; c'è dentro una canzone (Condannato a morte), dove dice: "religione può essere terrore". 
    Sulla copertina c'è la data, Sony 2001. Non c'è scritto il mese, non me lo ricordo e non sono riuscita a trovarlo in rete; ma mi piace pensare che sia anteriore all' 11 settembre.
    Farebbe il paio con l'album di cui dicevo prima, quello che ho sconfezionato stamattina, si intitola Mira Mare 19.4.89.
    Quando gli chiesero come mai, nelle interviste promozionali, lui rispose che quello era un album datato.
    Datato a beneficio del futuro, però.
    La canzone di apertura (Bambini venite parvulos) recita: "Legalizzare la mafia sarà la regola del duemila, sarà il carisma di Mastro Lindo ad organizzare la fila". 
    All'inizio di questa ultima legislatura, qualche ministro o parlamentare che non ricordo, avanzò la proposta di un dialogo fra Stato e mafia. Non so se per resa disperata o come un vigoroso e arrogante affondo. Ma propendo per la seconda.
   E come se non bastasse,  qui Mastro Lindo torna a far chiarezza su passato e futuro della sua compagine di governo.
   Dottor Doberman, Pentathlon, 300.000.000 di topi, non si può nemmeno dire che si tratti di preveggenza.
   Sempre nella prima canzone, ci si mette in guardia: "Non dovremo vedere niente che non abbiamo veduto già" .
   E siccome noi si discute ancora di quanto sia stato noioso o meno il primo confronto pre-elettorale, dell'indice altissimo di ascolto e delle varie cronache in rete dell'evento, minuto per minuto, De Gregori aveva già detto che "ogni tipo di fallimento ha bisogno della sua claque"
   A me tornano in mente le sit-com di quando ero bambina (Arnold, I Jefferson, I Robinson,...) con le risate matte e gli schiamazzi preregistrati, che sottolineavano ogni battuta, insegnandoci quando ridere o indignarci.
   Eppure questo non vuol essere l'ennesimo post politico in pochi giorni.
   E' che dopo aver stroncato il suo ultimo cd, un po' mi sento in colpa; spero che Calypsos abbia almeno un valore latente, di quelli che si scoprono dopo anni.

 

Mitilene è passata di qui alle 15:09


sabato, 18 marzo 2006

   L'unica cosa che, forse, avrebbe convinto mia mamma ad andare al cinema: la celebre serie televisiva Dallas diventerà un film con John Travolta nel ruolo di J.R.
   Spero solo che la durata del film sia più breve.
   Pace all'anima; c'è stato un tempo in cui ho dovuto dividere le sue attenzioni con il Commissario Rex.

 

Mitilene è passata di qui alle 11:59


martedì, 14 marzo 2006

   Lo so, lo avrete già visto ovunque in questi giorni, ma io lo piazzo anche qui. Bisogna.
http://video.google.com/videoplay?docid=-926629105834987595
     E' il filmato in cui Berlusconi interviene al Parlamento Europeo e risponde alle stringenti domande che gli vengono poste, secondo la teoria per cui se non li puoi convincere, confondili.
    Però stavolta non gli funziona.
   Non so cosa sia peggio: la storia del kapò, Berlusconi in sé, la faccia tetra del Presidente del Parlamento Europeo in dovere di scusarsi o la scena in cui quelli che hanno su le cuffie si sganasciano dal ridere e fanno cenno a tutti gli altri di ascoltare.
   Chisto è 'o paese do sole, chisto è 'o paese do mare....

Mitilene è passata di qui alle 20:54


domenica, 12 marzo 2006

Vabbè, visto che tutti ne parlano, propongo anch'io un'utile riflessione sul tema con due esercizi semplici, semplici:

1. Qui trovate, se non l' avete vista, la puntata di Porta a Porta con Di Pietro/Luxuria contro Castelli/Mussolini.
    Ascoltate il filmato e poi rispondete alla seguente domanda: quale increscioso tratto accomuna un ministro, due parlamentari ed una aspirante tale?

2. Leggete questo articolo di Repubblica, in cui si stigmatizza il comportamento offensivo del Ministro Castelli, che si rivolge ostinatamente al maschile nei confronti di Luxuria.
   Notate come ci si indigni per la caduta di stile degli esponenti di destra, e come al contrario si evidenzi la presenza di spirito con cui Luxuria risponde a non poche meschinerie.
   E adesso rispondete alla seconda domanda: c'è qualcosa che stona in questo articolo, cos'è?


 

 

    Soluzioni:

1. Quale increscioso tratto accomuna un ministro, due parlamentari ed una aspirante tale?
Nessuno di tutti e quattro sa usare correttamente il congiuntivo con i verbi di opinione.

2. C'è qualcosa che stona in questo articolo, cos'è?
Da non credere, nell'articolo stesso si parla di Luxuria al maschile!

 

Mitilene è passata di qui alle 10:27


venerdì, 10 marzo 2006

 

    E adesso vediamo se ve ne state buoni e seduti, ad ascoltare la lezione in religioso silenzio. 
Che anche noi, a via di subire, potremmo
diventare cattivi...

 

Mitilene è passata di qui alle 13:37


mercoledì, 08 marzo 2006

   Ma sentite un po' oggi la mia bambina, ci racconta una collega; stamattina mio figlio, il grande, le ha fatto gli auguri e lei ha chiesto perchè.
   "Perchè è la festa della donna", spiega il fratellone.
   "Ah. E la festa dell'uomo quand'è?"
   "La festa dell'uomo è sempre, tutti gli altri giorni!", interviene la collega per puntualizzare da subito il concetto.
   "Vabbè, allora voglio che facciamo il contrario."
    Ha capito il trucco, la bambina. 

Mitilene è passata di qui alle 12:45


martedì, 07 marzo 2006

Ho scoperto che fare cardiofitness con le cuffie è molto più gradevole ed efficace. Su ogni macchina c’è uno schermo tv; un paio di sere fa ho programmato quindici minuti di cyclette, mi sono sintonizzata su Chi vuol essere milionario e poi ho pedalato per almeno il doppio, curiosa di sapere in quale odierna nazione si trovi Austerlitz (Repubblica Ceca).
Poi sono passata allo stepper; una fatica boia, ma giusto per finire l’episodio di Star Trek (una vita che non li vedevo!) ho tenuto duro per un’altra decina di minuti abbondante.
Infine, tapis roulant con Bugs Bunny travestito da re, che smazzola a colpi di scettro in testa uno sprovveduto e alacre suddito, nominandolo Cavaliere delle Prugne Secche, Visconte della Carta Vetrata, Marchese del Bicarbonato, Arciduca del Peperoncino e via dicendo.
Insomma, altri cinque minuti buoni finchè non hanno sfumato l’audio sulla scena finale.
Si direbbe che io abbia piegato a mio vantaggio il più potente dei media di questa sporca società capitalista.
E scusate se è poco.

Mitilene è passata di qui alle 20:47


martedì, 07 marzo 2006

Causa interrogazione di matematica incombente, Barbara mi ha tallonata tutta la mattina con la sua eterna litania: profnonlosofare, profmibloccoqui, profètroppodifficile, profnonmiriesce.
Che poi non è affatto vero, ma pazienza ci vuole.
Però oggi mi ha sorpresa con un’uscita insolita, mentre sfogliava il quaderno con l’abituale ansia:
«Prof, cos’è il piffero?»
«Uno strumento musicale a fiato.»
«Questo lo so. Ma quello di quando si dice noncicapiscounpiffero che cos’è?»
GUNT!
«Una metafora, Barbara. E adesso vai alla lavagna.»
L’ho sentita mormorare ahhhhocapiiiito! con aria complice, mentre si allontanava.

Mitilene è passata di qui alle 20:25

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sabato, 04 marzo 2006

   Poteva una fine psicologa come Mitilene non proporvi un simpatico test?
   Ho trovato qui una graziosa utility on line, e ne ho subito approfittato.
   Non che serva a molto, ma fa un po' estate sotto l'ombrellone e senza sabbia che si appiccica alle pagine del rotocalco...

 

Mitilene è passata di qui alle 14:26


mercoledì, 01 marzo 2006

Dagli ultimi cd pubblicati, segnalo che: a) a Gianna Nannini dev’essere morto il padre; b) Fossati ha composto un album politico, ma tanto politico da stamparci su che contiene “Cara Democrazia”. Con tutto uno spiegamento di soldati ventenni che sparano a uomini in piedi, nausea da reality show, una specie di Borsa Valori che Dalla aveva già scritto decenni fa e un accenno al Pacs, che fa tanto “divergente” dalla sinistra elettorale ; c) De Gregori pare abbia scritto un concept album sull’amore, ispirato al mito di Ulisse e Calypso, che tutti ritengono essere geniale fino alle più alte vette della sua vis compositiva. E io stento a capire perché; temo che il paragone con gli album Battisti/Panella ("Cosa provo? Ma niente! Un affetto non si prova, si indossa direttamente") si limiti alla copertina.
Nel dubbio, andate qui a dare un’occhiata ai testi e poi ditemi.
Insomma, sono delusa. Ecco.
PS: però, “mi fai piangere l’Africa con la tua bianca cortesia”, non è male. Ma non è di De Gregori, è di Nannini.

Mitilene è passata di qui alle 19:40

 
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