lunedì, 30 aprile 2007

   Gli uomini col borsello hanno grandi interrogativi, risposta compresa; ti fermano per strada, ti allungano un paio di riviste e insegnano ai loro rampolli a fare altrettanto.
   Li vestono in giacca e cravatta (d'estate solo la camicia a maniche corte; e a me gli uomini in mezza manica danno fastidio estetico), li portano in giro con sé, li addestrano e poi li lanciano sul mercato dell'eterna salvezza.
   E io mi diverto a giocare con loro, ma proprio tanto. Pensare che ne ho una comunità intera proprio dietro casa; non è bellissimo?

   "Buonasera signora, vorrei parlarle del Creatore del nostro mondo"
   "Sentiamo, cos'altro ha combinato quell'irresponsabile?"
   "Signora, lei conosce Geova?"
   "Certo, sono io. Serve qualcosa?"
   "No, dico davvero. Vorrei parlare di nostro Signore Geova, il creatore dell'universo. Se c'è un universo intorno a noi, deve pur esserci un creatore. Non pensa?"
   "No."
   "Come, no? E allora come fa il mondo ad esserci, se nessuno lo ha creato?"
   "Non lo ha creato nessuno, esiste da sempre."
   "Ma come può una cosa esistere da sempre, se nessuno l'ha creata?"
   "E' appunto perchè nessuno l'ha creata che esiste da sempre."
   "Ma non si può pensare che l'universo esista senza nessuno che lo ha creato!"
   "Perchè non si può? Io lo penso."
   "Allora guardi questo palo di legno. Se sta qui, qualcuno deve averlo creato. Chi lo ha creato?"
   "Un falegname."
   "Sì, ma il legno per fabbricarlo da dove proviene?"
   "Da un albero."
   "E l'albero da dove proviene?"
   "Da un seme."
   "E il seme?"
   "Da un altro albero."
   "E il primo albero in assoluto, allora, da cosa proviene?"
   "Non esiste il primo albero in assoluto. Gli alberi ci sono sempre stati."
   "Ma come fa una cosa ad esistere da sempre, se nessuno l'ha creata?"
   "'Sta cosa me l'avevi già chiesta due minuti fa, vero?"
   "Sì."
   "E io che ti ho risposto?"
   "Che se esiste da sempre è perchè nessuno l'ha creata."
   "Bravo, vedo che stai impegnando."
   "A far che?"
   "Non lo so, però devi crederci tanto."
   "Certo, io ho fede in Geova."
   "Grazie, caro."

Mitilene è passata di qui alle 22:16


mercoledì, 25 aprile 2007

   Com'è che da un po' di tempo son capace di interloquire efficacemente con muratori romeni, idraulici nostrani, tizie sceme che vendono porte, elettricisti che vogliono rifarti l'impianto per forza e geometri in sovrappeso, riuscendo a coordinare il tutto?
   Senza troppe ansie e panico, per altro.
   Domani, fra la fine delle lezioni e l'inizio del collegio docenti, faccio un salto al faidatè in capo al mondo e prendo alcune decine di metri di quei cosi che si attaccano ai muri, in alto, proprio sotto il soffitto per fare finta che ci siano dei begli stucchi.
   Non so come si chiamano, ma li ho visti e mi son piaciuti.
   Arriverò prima che inizino ad imbiancare. Devo.
   Altrimenti i muratori guarderanno le decine di metri di cosi che porterò in spalla a mo' di baionetta e mi malediranno nel loro idioma neolatino, piuttosto simile al nostro se ci fai l'orecchio.
   C'è solo un piccolo problema: le decine di metri di cosi non entreranno mai nella mia macchina, soprattutto da quando non si può più aprire lo sportellone del portabagagli.
   Ma io non mi preoccupo. Nemmeno un po'.
   Avrò una casa vera, con le stanze, come la gente seria e adulta (che non ha soldi per attrezzare un loft anticonvenzionale ed artistico al posto di un banale appartamento borghese).
   Perchè dovrei preoccuparmi?

Mitilene è passata di qui alle 20:28


sabato, 21 aprile 2007

   In questo preciso momento:
  
"Senta, signor Pietro, ma 'sti bambini adesso dove la mettiamo?"
   "Ci siamo organizzati, vai tranquillo. Anna si occupa della nursery: i neonati li alloggiamo lì. Se fanno pipì a letto chiama Cosma e Damiano, che ci pensano loro; in caso di orecchioni, varicella e quell'altra roba lì, c'è Gottardo di Hildesheim, uno che sa il fatto suo."
   "E per gli embrioni, Capo? Chi abbiamo che si occupa di embrioni?"
   "Ancora nessuno, ma aspetta che prima o poi ne fanno santi un paio e ce li mandano.
Intanto posateli di là, abbiamo fatto installare qualche miliardo di celle frigo per la crioconservazione."
   "Coi neonati e nonnati siamo a posto, allora. Serve altro, Capo?"
   "Sì; chiamatemi quel Virgilio, la guida oltremondana. Che si faccia trovare pronto per quando arrivano i pagani."
   "Pagani, Capo? In Paradiso?"
   "Ah, per forza. Dove vuoi che vadano, una volta chiuso il Limbo? All'Inferno non si può perchè non è mica colpa loro se sono morti prima di Cristo, il Purgatorio si son già accorti che non esiste e fra un pò smantellano anche quello... Vorrei sapere, io, se quel Vicario in terra laggiù ha una vaga idea del casino che sta generando qui con le sue opere di ristrutturazione!"

   Un'eternità più tardi:
   "Ci sarebbe un problemino, Capo..."
   "Sentiamo."
   "E' la delegazione dei Diversamente Battezzati, chiedono un colloquio subito."
   "E chi sarebbero, questi?"
   "Sono tutti gli appartenenti ad altre religioni, che non hanno mai visto un prete cattolico in vita loro. Dicono che non è giusto, che i Testimoni di Geova hanno un servizio di reclutamento migliore e vengono a cercarti fin dentro casa; solo che non hanno il Paradiso e quindi non gli risolvono il problema. I preti, invece, non si sono mai fatti vivi, non li hanno mai invitati in parrocchia e la nostra religione non gli era mai sembrata credibile. Insomma, si sono costituiti in associazione: sostengono che la colpa è nostra e vogliono essere ospitati qui."
   "Ma siamo matti? Ho già i pagani di là che mi creano non pochi problemi di convivenza! Di' a questi Diversamente Battezzati di sbrigarsela col loro Dio!"
   "Capo, ma che dice?! L'unico vero Dio è il nostro! Pensi a 'ste povere anime: si son comportati bene per tutta la vita, non hanno nè rubato nè ucciso; sarebbero da Limbo anche loro, ma adesso che ne facciamo?"
   "E...e...e...però! Non hanno adorato il Signore Dio nostro e ne hanno avuti altri all'infuori di Lui. Ecco, non possono entrare."
   "Che c'entra, nemmeno i pagani allora."
   "Ma questi sono nati dopo Cristo. Peggio per loro."
   "Ascolti, Capo: c'è un pigmeo sordocieco a cui i missionari non sono riusciti a comunicare nulla; una tribù di cannibali del Borneo evitata con cura dai preti; parecchi tibetani difficili da raggiungere; una popolazione Inuit dove fa un freddo bestia e non ci vuole andare nessuno; alcuni islamici che si lamentano di essere entrati in chiesa a cercare il prete e tutti i fedeli son scappati via urlando labombalabomba!; una comunità di giovani valdesi nei pressi di Torino, che dopo aver seguito le lezioni di filosofia della loro insegnante, ha preso il cattolicesimo sempre meno sul serio... Nemmeno a questi si può dare tutta la colpa."
   "Zitto, zitto! Qui va tutto a ramengo, finisce che in Paradiso entra chiunque; e poi i Santi Martiri chi li sente, hanno pagato per l'esclusiva!"
   "E' terribile, Capo; se tutti possono andare in Paradiso vuol dire che il peccato originale non conta nulla e quindi il battesimo non è necessario. Se il battesimo non è necessario, vuol dire che ci si può battezzare anche da adulti oppure mai, tanto è lo stesso, qui le porte sono aperte per tutti i laici brava gente. Si tornerebbe alla vecchia idea dell'Ama e fai ciò che vuoi, come ai primordi del cristianesimo e le chiese si svuoterebbero..."
   "Per carità! Svuotano le chiese e ingorgano qui! Ma ti rendi conto? Di questo passo il Cattolicesimo non sarà più l'unica via per la redenzione. Dite subito a quel Vicario di Cristo in terra di fermare questa follia, presto! Che poi, sarebbe un mio successore, questo! Roba da chiodi..."

Mitilene è passata di qui alle 18:11


venerdì, 20 aprile 2007

Ieri
   "...ma la cosa a cui non riuscirò mai ad abituarmi è il pane di qui!"
   "Perchè? E' buono, soprattutto questo tipo di pane. E' quello che noi torinesi mangiamo abitualmente, a noi piace."
   "Voi non capite niente. Vi piace anche il fritto misto con le cervella, diobono, e la bagnacauda!"
   "Cos'ha la bagna che non va, sentiamo?"
   "Un olezzo che brilla al buio, ecco cosa!"
   "Figurarsi! E' il nostro piatto tradizionale!"
   "Certo, perchè voi non capite niente!"

Oggi
   "Cerea, neh! Ho preso la residenza qui e son diventata ufficialmente torinese."
   "Ah, ecco. E ti sei subito accorta di non capire più niente?..."

Mitilene è passata di qui alle 18:17


domenica, 15 aprile 2007

   Mi rendo conto, scomodare l'Ermeneutica e Derrida è eccessivo (ma sto preparando le ultime lezioni su quello e qui non si butta via nulla); però provate ad ascoltare L'Italiano di Simone Cristicchi.
   E' una reinterpretazione di quella di Toto Cutugno (decenni fa) e fa uno strano effetto cantata così.
   Dev'essere per il rap che conferisce al testo un senso di protesta vibrante con una graffiante nota ironica (prima era una canzonetta scema).
   Oppure che son passati quei vent'anni circa; la canzonetta resta scema uguale, ma il contesto cambia.

Mitilene è passata di qui alle 22:20


giovedì, 12 aprile 2007

   E vabbè, allora facciamo così; che sono io che voglio vederci la malafede per forza.
   Il punto 2358 del Catechismo della Chiesa Cattolica dice a proposito degli omosessuali: "A loro riguardo si eviterà il marchio di ogni ingiusta discriminazione" e qui lo si commenta ("Esaminando con attenzione le parole ci si accorge che non solo il Catechismo dice che nei confronti delle persone omosessuali va evitata qualunque discriminazione, ma più radicalmente afferma che tale disciminazione, laddove avvenisse, sarebbe ingiusta").
  
Ma a me il dubbio sorge spontaneo: è ingiusta ogni discriminazione, o è solo quelle ingiuste che bisogna evitare?
   No, perchè io continuo proprio a sentirmi discriminata dalla Chiesa Cattolica; non solo da quella beninteso, ma gli altri almeno non devono far finta di essere buoni per forza.

Mitilene è passata di qui alle 20:11


sabato, 07 aprile 2007

   Qualche giorno fa abbiamo organizzato un intervento su omosessualità e transessualismo a scuola; nella scuola sbagliata, purtroppo, e nella speranza che nella nostra non succeda nulla del genere, anche se le scritte su muri e banchi richiedevano una certa attenzione.
   Insomma, la collega simpatica di lettere ed io ci siamo date da fare: io ho inserito l'incontro all'interno della mia programmazione didattica (postmoderno e pensiero debole) e lei all'interno della sua (sviluppare la capacità di argomentare, scrivere bene e pensare dritto).
   Naturalmente la motivazione vera era far conoscere i miei alunni alla proprietaria della spazzolina transessuale, se poi nel frattempo imparano qualcosa tanto meglio.
   Ero preoccupata per la mia proprietaria di spazzolina: abbiamo preso i nostri alunni, li abbiamo preparati, addestrati, blanditi e minacciati affinchè non ci facessero fare brutta figura e, devo dire, sono stati bravissimi.
   Hanno condotto le loro argomentazioni in modo rispettoso ed educato, noi gliele abbiamo smantellate in maniera politicamente corretta, la proprietaria della spazzolina è stata fantastica e, insomma, abbiamo avuto alcune soddisfazioni.
   Le classi coinvolte continuano a discuterne, e pure quelle non coinvolte che si son passate la voce.
   L'altro giorno ho trovato i colleghi di matematica, scienze ed informatica in sala prof a discutere il concetto di natura e contronatura; avrei potuto dare un contributo filosofico alla cosa, ma mi sono limitata a precisare che ero contenta del risultato ottenuto: se ne parla e ci si ragiona sopra.
   Del resto, le classi hanno gradito l'iniziativa, ma ci hanno accusate di troppo presenzialismo:
   "Cioè, prof, intervenivate sempre voi; e noi avremmo voluto parlare direttamente con la signora che è venuta a scuola."
   "Che poi, prof, pare che ci volete fare il lavaggio del cervello, sempre a contestare cosa diciamo!"
   "Ma scherziamo, il lavaggio del cervello! Lo scopo dell'incontro era abituarvi al confronto con molteplici punti di vista, tutto il contrario!", puntualizzo io.
   "Cioè, sì, lo sappiamo; cioè, con lei si può ancora discutere, ma con la prof di lettere proprio no! Lei la prende sul personale, protesta su tutto!"
   "Che c'entra, ragazzi; è una questione di temperamento. La collega è più emotiva, io sono più pacata; ma nessuno di noi vuol persuadervi per forza. Anzi, vi insegnamo a maturare una vostra opinione consapevole sulle cose". Non è vero niente, fosse per me aprirei le loro teste quadre e le ristrutturerei neurone per neurone; ma so che la strategia di punta non funziona, meglio dissimulare.
   "E' vero, dev'essere perchè la prof di lettere ha tanti amici omosessuali e si sente colpita sul vivo. Lei, invece, prof, si vede che è meno coinvolta".
   Quando l'ho raccontato alla proprietaria della spazzolina e alla collega di lettere simpatica, non smettevano di ridere.

Mitilene è passata di qui alle 13:45

 
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