martedì, 29 aprile 2008

   E' come un cono gelato con una montagna di panna montata sopra, quando arrivi alla punta in basso della cialda, che è tutto finito.
   Come un temporale, quando i lampi si diradano e i tuoni rimbombano sempre più lontano, mentre tu invece vorresti star sveglia tutta la notte per goderti l'atmosfera.
   Come quando hai fatto una bella gita da bambina e il pullman torna verso casa, che si intravedono i primi palazzi del tuo quartiere e le strade note prima di arrivare al parcheggio, e si smette tutti di cantare l'ultima canzone per chiudere gli zaini e infilarsi il giubbino.  
   E' come la tristezza immensa alla fine del piacere più godurioso di cui hai assaporato ogni momento e che vorresti non finisse mai.
   Come quando inizi a frugare in rete per cercare altre notizie, documentarti, condividere, perchè non può essere davvero che una cosa così bella scivoli via senza trovare nessuno che voglia parlarne.  
   Insomma, l'attualità fa rabbrividire; la vita basta appena a se stessa; ma, perbacco, Six Feet Under è la perfezione fatta telefilm in cinque splendide serie.

Mitilene è passata di qui alle 17:32


sabato, 26 aprile 2008

   «In quel giorno di 63 anni fa - aggiunge - si videro le piazze festanti attorno alle truppe alleate e ai combattenti per la libertà. Purtroppo - sottolinea Berlusconi - seguì la guerra civile, l'occupazione da parte dei tedeschi, che creò un segno di sangue nella memoria italiana», dice Berlusconi; e nessuno tranne Keftiu si accorge dell'enorme scemenza storica.
   Nessun quotidiano commenta, nessun blogger sbertuccia, nessuna voce si spande per la rete.
   Roba che in confronto la vittoria di Napoleone a Waterloo sembra niente.

Mitilene è passata di qui alle 18:50


venerdì, 25 aprile 2008

   Da Malvino sulle cariche onorifiche di Gianni Letta, evidenzio e sottolineo che la Famiglia al servizio del Papa come Sovrano prevede la carica di Gentiluomini Segreti e Gentiluomini d'Onore.
   Nessuna sfumatura ironica: il termine "famiglia" è in maiuscolo e corsivo nell'originale papale. I pizzini invece si chiamano lettere confidenziali.

Mitilene è passata di qui alle 10:02


domenica, 20 aprile 2008

   "In particolare prevale la tolleranza verso comportamenti definiti da maschiaccio -che non sembrano paventare scenari di incipiente lesbismo- mentre paiono da esorcizzare immediatamente quelli da femminuccia. Per quanto il travestitismo sia assai apprezzato nel campo dello spettacolo e come momento di espressione ludica (suscita più ilarità il maschio che si veste da donna e non vicecersa), resta tuttavia il grande timore di avere un figlio omosessuale o addirittura quello di esserlo o semplicemente di sembrarlo" (G.Bai, Immagini della società, Ed. Simone, pag.348).
   Visto che siamo in campagna adozione libri, che ne dite di indire una riunione di dipartimento virtuale per scegliere con oculatezza?
   Senza dimenticare il manuale di Crepet, naturalmente.

Mitilene è passata di qui alle 18:10


giovedì, 17 aprile 2008

    Appena scesa dall'aereo, mentre cercavo di tenermi salda agli appligli del bus navetta con una mano sola, reggendo con l'altra il libro di Odifreddi (1), un tizio accanto a me si complimenta: "Bel libro -dice- ma non è un testo serio, è solo irriverente."
   Gli do ragione su questo: Odifreddi non è un filologo e nemmeno un teologo, per cui la sua trattazione difetta di rigore, ma offre alcuni spunti interessanti per approfondire le ricerche.
    Il tizio mi guarda con aria di sufficienza: "Fai bene, meglio leggere questo che vedere il Grande Fratello. Comunque quel libro non ha alcun rigore teologico"
    Non fosse stato per l'aria supponente, avrei lasciato correre; ma che mi si ponga un gradinetto più su degli appassionati dei reality, proprio non mi da pace. Ricapitolo velocemente due o tre cosette che mi ha spiegato questo simpatico studioso a proposito delle teologie femministe e della liberazione e poi gli chiedo: "Ma in ultima analisi, rispetto a cosa dovrebbe essere rigorosa una teologia? Da un punto di vista laico, intendo."
    Il resto è un imbarazzato silenzio.

    Dalla notaio, l'agente immobiliare mi corre incontro festoso: "Ah, ha visto che finalmente questo governo è caduto? Non se ne poteva più!"
    Inarco il sopraciglio e taccio. Lui (che in un pomeriggio ha incassato tremila euro da me e tremila dai compratori) mi spiega benevolmente che con queste nuove leggi del vecchio governo adesso bisogna registrare tutto: anche le proposte di acquisto e perfino quelle di affitto.
    Io guadagno milletrecento euro al mese, al netto di tutte le tasse e controtasse che lo Stato trattiene automaticamente. Lui continua: "Ma s'immagina, signora, che adesso io devo dichiarare tutto quello che incasso, pure se sono due e trecento euro li devo dichiarare!"
    E il bello è che si aspettava da me una qual certa solidarietà; lo ha detto con spontanea freschezza, un'ingenuità commovente. Mi è parso gentile da parte mia renderlo edotto sul fatto che se i liberi professionisti evadono le tasse, poi le raddoppiano a noi statali.
    La notaio, per mettere il carico da undici, a richiesta di sconto ha tenuto a precisare che lei è già costretta ad applicare le miserevoli tariffe standard per il servizio prestato allo Stato e non può richiedere lauti compensi da libero professionista.
    Per dire, per un atto di compravendita scritto dalla segretaria e da lei benignamente letto e firmato, ha intascato ottocento euro.
    Dichiarati e tassati, certo, e vorrei vedere; ottocento euro per un'ora e un quarto di lavoro e ancora si lamenta. Avrei voluto vederla, col suo tailleurino, a protestare in piazza contro la legge sugli studi di settore.   

   Ho sempre di più il dubbio che le norme antiterrorismo non esistano in realtà; sono solo una coreografia per tenerci col fiato sospeso. 
   L'altra volta era il burrocacao; oggi fra i numerosi e variegati articoli proibiti contenuti nel mio bagaglio a mano (acqua minerale, dentifricio, docciashampoo, tagliaunghie con limetta, profumo), mi è stato imposto di buttar via la bottiglietta d'acqua.
    Va bene, dico io; poi dentro la sala di imbarco mi viene sete, mi guardo intorno e trovo ben due bar dove acquistarla nuovamente.
    Con la mia nuova bottiglietta in mano mi avvicino all'addetto alla sicurezza, stavolta dalla parte giusta della barricata, e chiedo spiegazioni.
     L'addetto cortesemente risponde che qualcuno potrebbe introdurre nelle bottiglie un certo tipo di esplosivo liquido, trasparente, inodore e insapore. Le bottigliette vendute dentro la sala d'imbarco, invece, vengono controllate una per una dalla polizia aeroportuale.
     Come si faccia a verificare le proprietà esplosive o dissetanti di un liquido trasparente, inodore e insapore senza aprire la bottiglietta, che ovviamente viene venduta sigillata e integra, non ho avuto il coraggio di chiedere.
     Va da sé che l'unica certezza possibile deriva dall'acquistare le confezioni di acqua in stock immesse sul mercato, dal momento che nessuno sa in anticipo chi sarà il compratore.
     Ma non mi è parsa una buona idea quella di mostrarsi intelligenti pure davanti alle persone armate...


    P. Odifreddi, Perchè non possiamo dirci cristiani e meno che mai cattolici, Longanesi.
 "Il Concordato di Worms del 1122, ratificato l'anno dopo dal Primo Concilio Lateranense, divenne il primo dei tanti concordati che la Chiesa in seguito stipulò coi potenti della terra: nel 1801 con Napoleone, nel 1855 con Francesco Giuseppe in Austria, nel 1929 con Benito Mussolini, nel 1933 con Hitler, nel 1940 con Salazar in Portogallo e nel 1953 con Franco in Spagna."

Mitilene è passata di qui alle 19:06


martedì, 15 aprile 2008

   Non poteva andare peggio di così.
   Dal 1948 non era mai successo che in Parlamento non ci fosse una rappresentanza di sinistra.

      Mi aggrappo a Di Pietro, forte e salda. Ci spero.
   Che schieri in lista tutti candidati incensurati è il minimo da cui ripartire.

   E no, non mi pento del voto; in fondo, come dice la mia coscienza politica personale, il mio solo voto non incide per niente e non cambia nulla.
   No, io proprio non ce l'avrei fatta a votare per un partito che candida Binetti.
   Un partito che non rappresenta un bel niente, se non la paura di Berlusconi (e non ne è rimasta nemmeno a sufficienza), che ha portato a termine l'erosione della sinistra, ha rosicchiato i voti ai consimili e non è riuscito a strapparli ai rivali contro cui dovrebbe fare opposizione.
   Su che, vai a capire, vista la composizione interna.

   Fino a ieri mattina i miei valori erano rappresentati da una forza politica con un suo preciso ruolo istituzionale; da adesso siamo extraparlamentari. 
   Guarda come cambiano le cose.
   Sarò militante anche io (e succeda quel che potrebbe succedere).
   Che stamattina sono entrata in classe con niente voglia di lavorare,  e dopo un paio di sospironi nel tragitto da dietro a davanti la cattedra, le ragazzine di terza mi hanno detto: "E vabbè, prof, coraggio!".

Mitilene è passata di qui alle 22:13


lunedì, 14 aprile 2008

   "Ah, eccoti, signorina idealista!"
   "Uh?"
   "Sono la tua coscienza politica. Guarda cos'hai combinato e poi dimmi se ci senti da st'orecchio!"
   "Ma io ho votato secondo coscienza..."
   "Certo, secondo la tua coscienza politica personale. Io invece sono la tua coscienza politica nazionale!"
   "Ne ho due?"
   "Se la situazione lo richiede, sì. Io sono quella che adesso ti rode, quella che con il PdL in vantaggio sul PD, ti fa pensare di aver sbagliato tutto. Che pensavi, a dare il voto a Bertinotti; di veder sventolare il rainbow sui tetti di Roma? Dovevi dare retta a lui!"
   "Ma io ho dato retta a lui!"
   "E potevi almeno votare per IdV, l'unica lista con tutti incensurati! Che, non ti bastava coi tempi che corrono, votare solo per gente incensurata? Non sarebbe stata già una bella soddisfazione?!"
   "Ma stavano col PD, e poi la Binetti..."
   "Al diavolo la Binetti e al diavolo pure tu! Dove credi di essere, nel paese che vota per la laicità? No, bella mia, questo è il paese delle matite che si cancellano, capisci? La giovanissima ma sveglia segretaria di sezione contro il Provveditorato Generale dello Stato!"
   "Ma io volevo..."
   "Che volevi, tu: un voto di vibrante protesta? Abbiamo perso anche quel poco che c'era da vincere. Altri cinque anni, dai trentacinque ai quaranta..."

Mitilene è passata di qui alle 17:51


domenica, 13 aprile 2008

   Non voto PdL, per ovvie divergenze politiche e perchè vanta cinquantesei personaggi fra condannati, prescritti, indagati e rinviati a giudizio.
   Non voto PD, perchè oltre ai diciotto proscritti, ci mancava pure Binetti nelle loro fila.
   Non voto IdV, benchè non abbia nessuno nella lista nera e tendenzialmente mi piacerebbe pure, perchè sta nel PD.
   Non voto UDC e Lega Nord (divergenze e delinquenze).
   Non voto La Destra (tanto Santachè non ce la da).
   Non voto Ferrara.
   Mi rimane da scegliere fra i Socialisti e Sinistra Arcobaleno, a parimerito con tre iscritti alla black list; mi affido alla monetina. Testa i primi, croce i secondi.

Mitilene è passata di qui alle 00:25


sabato, 05 aprile 2008

   In quinta, discussione libera dopo una lezione su motivazione allo studio e valutazione scolastica. Si parlava delle nuove proposte di riforma a confronto con la vecchia berlusconiana delle tre "i": Informatica, Inglese e Impresa.
   "Ma no, prof, che non era Impresa!", mi corregge una.
   "Sì che era Impresa, sono sicura!", interviene un'altra.
   "No: erano Internet, Inglese e un'altra parola con la "i" che non mi ricordo...", ribatte quella di prima.
   "Beh, Istruzione sicuro che non era!", conclude l'altra.

Mitilene è passata di qui alle 14:37

 
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