"Permettimi di darti un consiglio, tesoro - dice il giovane gay rampante ad un ragazzino amante della moda: - Sii sempre te stesso, indossa quello che ti piace e impara a correre più veloce degli altri."
(Ugly Betty)
Mitilene è passata di qui alle 18:24
P.link ¦commenti (1)| categoria: cose che capitano, certi film
E' come un cono gelato con una montagna di panna montata sopra, quando arrivi alla punta in basso della cialda, che è tutto finito.
Come un temporale, quando i lampi si diradano e i tuoni rimbombano sempre più lontano, mentre tu invece vorresti star sveglia tutta la notte per goderti l'atmosfera.
Come quando hai fatto una bella gita da bambina e il pullman torna verso casa, che si intravedono i primi palazzi del tuo quartiere e le strade note prima di arrivare al parcheggio, e si smette tutti di cantare l'ultima canzone per chiudere gli zaini e infilarsi il giubbino.
E' come la tristezza immensa alla fine del piacere più godurioso di cui hai assaporato ogni momento e che vorresti non finisse mai.
Come quando inizi a frugare in rete per cercare altre notizie, documentarti, condividere, perchè non può essere davvero che una cosa così bella scivoli via senza trovare nessuno che voglia parlarne.
Insomma, l'attualità fa rabbrividire; la vita basta appena a se stessa; ma, perbacco, Six Feet Under è la perfezione fatta telefilm in cinque splendide serie.
Mitilene è passata di qui alle 17:32
P.link ¦commenti (5)| categoria: certi film
Ma secondo voi è più cattivo il giudice Turpin, che da l'avvio a tutta la vicenda per senso di onnipotenza garantito a norma di legge; la signora Lovett, che potrebbe far riunire la famigliola ma preferisce accaparrarsi il bel tenebroso e la fornitura di carne; o il signor Todd medesimo, che vive ormai solo per la vendetta?
Mitilene è passata di qui alle 21:04
P.link ¦commenti (3)| categoria: certi film
Io sono sempre stato molto paziente con la mia umana, dico davvero; e ho anche leggiucchiato il saggio sui Simpson e la filosofia da sopra la sua spalla.
Ma se non la pianta di tenermi a pancia in su contro il soffitto della mezza mansardina, cantando "Spiderpork-spiderpork-il soffitto tu mi sporc!", giuro che stavolta chiamo la protezione animali.
The Simpson, il film che ti tiene col fiato sospeso lungo i titoli di coda
Irwin, Conard, Skoble - I Simpson e la filosofia - Isbn edizioni
Mitilene è passata di qui alle 18:22
P.link ¦commenti (2)| categoria: certi libri, certi film, il gatto
Non so le altre categorie professionali, ma gli insegnanti d’estate dimagriscono. 
Mitilene è passata di qui alle 15:01
P.link ¦commenti (6)| categoria: certi film, certi cibi
L'unica cosa che, forse, avrebbe convinto mia mamma ad andare al cinema: la celebre serie televisiva Dallas diventerà un film con John Travolta nel ruolo di J.R.
Spero solo che la durata del film sia più breve.
Pace all'anima; c'è stato un tempo in cui ho dovuto dividere le sue attenzioni con il Commissario Rex.
Mitilene è passata di qui alle 11:59
P.link ¦commenti (1)| categoria: certi film
Io, tanto per dire, abrei scelto Harry Potter o Woody Allen; tutti abbiamo zittito di comune accordo l’unico che voleva Eccezzziunale Veramente e alla fine ci siamo lasciati convincere per New World da un’amica che aveva visto il trailer in tv, bellissimo film, parla della guerra in Iraq e ha vinto l’Oscar.
L’unico gesto a mio parere chiaro è quello della fanciulla innamorata che, dopo numerosi incontri galanti in riva al fiume, fa segno che le sta crescendo il pancione. Tuttavia non c’è traccia di gravidanza e parto nei mesi a seguire.
E quelli abbattono tutti e tutto a cannonate, tanto per far capire che hanno cambiato idea.
Segue scontro sanguinoso, e solo dopo due ore gli indigeni intuiscono che possono dar fuoco al fortino degli inglesi, tutto in legno.
Mitilene è passata di qui alle 19:44
P.link ¦commenti | categoria: certi film
Meglio il libro o il film? Le parti eliminate dai romanzi vengono compensate degnamente dal miracoloso realismo della grafica 3D? Boh.
A me dispiace che nei tre episodi de Il Signore degli Anelli non abbiano trovato posto per Tom Bombadil, tanto per dire.
I film sono un modo per far conoscere romanzi da centinaia di pagine che pochi leggerebbero, o per invogliare i giovani a leggere poi anche il libro; e questo si capisce.
Che era un libro, prima di diventare film; solo che ad un certo punto gli eredi di Margaret Mitchell, vedendosi scadere i diritti d’autore, hanno dato incarico a destra e a manca perché si lavorasse al seguito.
Al seguito del romanzo e poi del film, o era prima il film e poi il romanzo, oppure tutti e due contemporaneamente. Chissà.
Però in tv non si parlava d’altro e c’era pure una trasmissione apposta per fare i provini agli aspiranti attori.
Allora era un film.
Ma no, c’era anche il romanzo dietro. Il romanzo per i diritti d’autore, il film per vendere il romanzo. Una cosa così, mi pare.
Oppure era una produzione televisiva?
E lei, guardandoci con sufficienza, risponde: «Eh, come faccio a raccontartelo se neanche hai visto il film!»
Mitilene è passata di qui alle 17:03
P.link ¦commenti (3)| categoria: certi libri, certi film

E siccome a natale danno film per bambini, io poi resto un po’ delusa, come per esempio stavolta con la storia dei pinguini.
La colonna sonora non mi ha convinta e i commenti di Fiorello sono spesso di troppo; ma forse c’entrano col tentativo forzoso di confezionare a mo’ di film un ottimo documentario. I pinguini sono bravissimi, ma non reggono la parte che gli viene imposta.
Insomma, non sono attori; non stanno pensando quello che Fiorello interpreta e l’operazione di raccontare i loro comportamenti istintivi secondo le nostre chiavi di lettura è smaccatamente commerciale.
Che si attribuiscano sentimenti umani ai cartoni Disney passi, ma con gli animali veri proprio non funziona.
Rimane uno spettacolo grandioso che ha per protagonisti un paesaggio da mozzare il fiato e la pinguinitudine dei pinguini. Il resto eccede la misura.
Però, a ben pensarci, i pinguini hanno un certo non so che di umano già solo nella forma; sono dei bipedi che si sviluppano in verticale, con le gambette e le ali lungo il corpo, come braccia.
A vedere la colonia da lontano, sembra un grande corteo in marcia o un assemblamento di piazza.
Il pinguino è drammatico, signori miei; c’è poco da discutere.
Mitilene è passata di qui alle 19:16
P.link ¦commenti | categoria: certi film
Qualcosa di terribile potrebbe accadere quando al mattimo mi alzo prima di lei, vado a far la doccia e mi dimentico di asciugare per terra. 
Ci sono circostanze in cui una Ciù in accappatoio rosso diventa davvero pericolosa.
Tuttavia, non c'è cosa più diventente che attardarsi a fotografarla nel momento della sua ira funesta. Tu non oserai pubblicare sul blog anche questo, mi dice.
E invece...
Mitilene è passata di qui alle 20:39
P.link ¦commenti (4)| categoria: certi film
Cercavo qualcosa da scrivere sul biglietto di condoglianze e ho trovato questa:
La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là. Non avrai altro da fare che vivere.
La vita non é uno scherzo. Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate, o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali, tu muoia affinché vivano gli uomini,
gli uomini di cui non conoscerai la faccia, e morrai sapendo che nulla é più bello, più vero della vita.
Prendila sul serio ma sul serio a tal punto che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli, ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.
E da già che ci siete, guardate Le fate ignoranti, film da cui si evince che un libro di poesie di Hikmet può dar corso ad una serie inimaginabile di eventi...
Mitilene è passata di qui alle 21:38
P.link ¦commenti (1)| categoria: certi film, robe varie
Ma quando vi trovate due soldi in tasca, comprate il cofanetto. E' un modo per purificare il vostro karma, una pena dantesca per contrappasso.
E' per il vostro bene: fatelo.
Mitilene è passata di qui alle 10:40
P.link ¦commenti (4)| categoria: certi film
Mitilene è passata di qui alle 17:58
P.link ¦commenti (1)| categoria: cose che capitano, certi film
In effetti: "Mah!"
PS: Vi chiederete: e il giardiniere che c’entra? Niente; stava lì e dispensava consigli
Mitilene è passata di qui alle 09:55
P.link ¦commenti (6)| categoria: certi film
Errata corrige: Cast Away è del 2000, non del '95. L'ho sparata grossa, mi rendo conto.
E vabbè, ho sbagliato. Ve l'ho detto che stavo stirando.
Ho cose più serie da fare, cosa credete, che non perdere tempo coi blog! 
Mitilene è passata di qui alle 18:08
P.link ¦commenti | categoria: certi film
Potete ben capire.
Con ‘sti presupposti non mi azzardo certo a fare una recensione convenzionale; tanto più che quelle si trovano ovunque. Io ci provo a modo mio, da spettatrice passiva dei dvd della Ciù; lei li guarda mentre io per lo più faccio altro e mi limito ad ascoltare.
Senti la risacca, gli uccellini, il vento, la pioggia, la tempesta e sai che c’è un uomo solo lì in mezzo. Senti sbattere, cozzare, martellare, stridore di pietre focaie e capisci che ce la sta facendo: ha bucato una noce di cocco, si è costruito un utensile, potrà arrostire qualcosa.
Le poche volte in cui parla, ha veramente senso che lo faccia. Un’esperienza abbastanza simile al leggere un libro; per me assai piacevole.
Se non fosse che l’essere un capolavoro di product placement commerciale, rende inesorabile la presenza del marchio anche se ti limiti ad ascoltare. Le prime pagine di questo interessante saggio sulla pubblicità1 trattano di Cast Away in modo dettagliato. Motivo per cui, già dai rumori intuivo cosa stava per succedere.
Risacca, passi sulla sabbia, lui che trascina scatoloni; li apre tutti tranne uno.
Se sei un americano del ’95 che vuol comprare un pallone, quale marca ti verrà in mente? Wilson.
Quello su cui Tom Hanks disegna la faccia col proprio sangue. Hai presente, no?
Ma com’era il film, in fin dei conti?
1Gerardo Conti, Occulta sarà tua sorella!, Ed. Castelvecchi 2004
Mitilene è passata di qui alle 16:11
P.link ¦commenti | categoria: certi film